Conca de Carrogas

Il Misterioso muro nella montagne di Nuxis

Il Muro Conca de Carrogas

Nelle montagne di Nuxis tra le bellezze di un territorio, dominato da una fauna costituita dai cinghiali, cervi, martore, gatti selvatici, molteplici rapaci e tante altre specie faunistiche, a ridosso del medau Giradroxiu osservando con i binocoli i crinali, le cime circostanti si può osservare un vistoso muraglione che secondo le credenze locali pare delimitasse il rifugio di un eremita che in quel picco roccioso aveva trovato dimora.

Essendo la costruzione situata in un luogo alquanto impervio denominato “Conca de Carrogas” (testa delle cornacchie), incuteva mistero e allo stesso tempo timore, determinando nelle genti locali sensazioni che malvolentieri spingevano ad una esplorazione. Per poter giungere all’interessante costruzione si deve seguire la tortuosità dell’alveo del rio Matzeu Matta, sino a raggiungere un pianoro posto all’incrocio di due carrarecce denominato Su Medau de Conca de Carrogas, ove sono presenti i resti di un antico medau e che sicuramente risultava essere già abitato in antichità vista la presenza di un circolo murario che presumibilmente rappresenta il basamento di una capanna preistorica. Da qui osservando la guglia rocciosa di granito si scorge la sagoma del muro. Dopo un tragitto alquanto tortuoso, fatto di forre molto incise, pareti scoscese e aspri torrioni rocciosi si arriva sulla sommità ed è possibile rendersi conto della struttura che tanto piccola non è rispetto a quanto poteva apparire dalla prima osservazione. Si tratta di una struttura megalitica mai segnalata, rappresentante sicuramente i resti di un grosso muro. Scorgendo tutt’attorno si possono osservare almeno altri tre relitti di resti murari, che fanno desumere un collegamento con quello principale determinandone una struttura unica; a tale scopo sono state effettuate delle misure per individuarne le dimensioni e le caratteristiche.

Il muro si trova in località Conca de Carrogas, a sinistra delle cime più alte del Sulcis, precisamente Monte Is Cavavius (1113 m.) e Punta Sa Gruxitta (1093 m.), in prossimità della confluenza delle valli fluviali del Rio Matzeu Matta e del Rio Linna de Giupais. La struttura si trova a circa 600 metri di quota, ed ha avuto sicuramente funzione di punto di avvistamento, grazie anche al fatto che da qui si possono scorgere delle panoramiche abbastanza estese e si domina sia la valle del Rio Mannu che attualmente confluisce sul bacino artificiale di Bau Pressiu e sia il Rio Truba Manna che percorre parte del territorio comunale di Siliqua. La struttura muraria ha una forma arcuata la concavità rivolta verso la valle. Il paesaggio circostante è caratterizzato da dirupi fortemente verticali che superano i cento metri di altezza (versante Nord-Est); la vegetazione sulla parte alta è rada ma non manca la presenza di qualche leccio, sporadici ginepri, filliree, corbezzoli, oltre che specie erbacee e fiori endemici tra i quali il garofano selvatico.

Il materiale utilizzato per la costruzione dell’edificio è costituito roccia di natura granitica prelevata dallo stesso sito. I blocchi che la costituiscono, hanno una forma poliedrica non squadrata, di diverse dimensioni, con i bordi spigolosi. Dall’osservazione dettagliata dei massi si è potuto osservare che sulla parte bassa le dimensioni sono abbastanza notevoli, che sono stati utilizzati per colmare una vallecola molto incisa, e possono superare il metro cubo di volume, per poi diminuire in modo graduale verso l’alto. L’altezza del muro è di circa sei metri, la lunghezza di dodici metri, e la larghezza media di 1,40 m. La dimensione originaria dell’edificio doveva essere di circa.